Il Territorio

Le 7 Perle
del Tirreno

Stromboli, Vulcano, Panarea, Alicudi, Salina, Lipari e Filicudi

Dal nostro albergo, nei giorni più limpidi, si può assistere ad uno spettacolo esteso sull’acqua, questo luogo di selvaggia e rara bellezza è l’arcipelago delle Isole Eolie.
Secondo la mitologia greca questo gruppo di isole di origine vulcanica deve il suo nome a Eolo, il dio dei venti, che su una di esse si stabilì e aiutando i pescatori, grazie alla sua abilità di prevedere il tempo, si guadagnò grande stima tra gli abitanti dell’arcipelago.
Stromboli, Vulcano, Panarea, Alicudi, Salina, Lipari e Filicudi sono nomi che evocano immagini di mare cristallino, faraglioni, grotte e spiagge stupende.
Panorami di rara varietà che hanno suscitato l’interesse di scrittori, pittori, poeti e viaggiatori, bellezze naturali che ritroviamo espresse nelle opere artistiche e nei diari di viaggio.
Sempre più ambita e frequentata meta per le vacanze le Isole Eolie sono sinonimo di sole, mare e relax.

Un mare che ospita una variegata fauna marina e fondali che attirano irresistibilmente gli appassionati di immersioni subacquee.
Le origini dell’arcipelago risalgono agli albori del tempo, una storia lunga settemila anni che si può rivivere visitando insediamenti preistorici e il museo archeologico presso il Palazzo Vescovile di Lipari.
Al museo archeologico sono esposti ritrovamenti e ceramiche che vanno dal neolitico all’età del ferro, frammenti di età micenea, corredi funerari rinvenuti nelle necropoli di Lipari e resti provenienti dagli insediamenti di Panarea e Filicudi. Testimonianze di grande interesse che documentano civiltà e culture delle Isole Eolie dalla preistoria al periodo greco-romano.
Nello stesso museo è presente anche una sezione di vulcanologia che illustra la struttura geologica di ciascuna isola e gli eventi vulcanici, antichi e di oggi, che le caratterizzano.

Il Viola Palace Hotel, in accordo con delle mini crociere, vi aiuterà a conoscere e scoprire le meraviglie che contraddistinguono la nostra zona.

ESEMPIO

Savoca

Savoca

Savoca è un piccolo borgo della provincia di Messina, definito uno de “I borghi più belli d’Italia”.
È la città del “Padrino”, in quanto il regista Francis Ford Coppola ha deciso di ambientare nel 1972 una parte del suo capolavoro cinematografico. Il settecentesco Palazzo Trimarchi rivela ancora l’insegna del celebre Bar Vitelli dove Michael Corleone parlò con il padre della futura moglie Apollonia Vitelli.
Le sorprese di Savoca non si fermano ai luoghi di culto del “Il Padrino”, il comune infatti conserva ancora oggi molte costruzioni che ricordano le origini medioevali ed il periodo rinascimentale.

COSA VEDERE:

  • Monte Calvario, con la sua Chiesa in cima offre uno scenario panoramico completo sull’abitato ed è il punto iniziale del percorso della Via Crucis.
  • I Palazzi nobiliari, sono parte integrante della storia di Savoca fra cui il Palazzo Salvadore, il Palazzo Scarcella risalenti al XVII.
  • Il Convento dei Cappuccini con la sua cripta, nel quale sono custodite 37 mummie.
  • L’antica casa medievale con finestra bifora risalente al secolo XV è presente in svariati nonché antichi testi. In molti infatti la citarono per lo stile rappresentativo architettonico.
  • La Porta della Città
  • Le rovine dell’antica sinagoga, la splendida vista sul mar Ionio, il museo etno-antropologico.
  • Kontiland – la Sicilia in miniatura, cell. whatsapp 339 700 6277

Castelmola

E’ un luogo senza tempo dove il visitatore sarà trasportato in ambienti tipici medievali.

COSA VEDERE:

  • Centro storico con i suoi pittoreschi vicoli stretti, piccole piazze ed antiche chiesette
  • Piazza Sant’Antonio. La pavimentazione di questa piazza è composta da uno straordinario mosaico in pietra bianca alternata a pietra lavica. Da qui i panorami verso il mare e la sottostante Taormina sono unici e indimenticabili.
  • Patria del vino alle mandorle
  • Ruderi del Castello di mola e i resti delle mura normanne
  • Chiesa di San Biagio. La prima costruita a Castelmola e si trova dietro a una roccia. Il Duomo intitolato a San Nicola di Bari, fu ricostruito su una cattedrale preesistente e mantiene in sé stili diversi, come il romanico, il gotico, l’arabo e il normanno. Un’altra chiesa suggestiva è quella di San Giorgio, un vero gioiello per tutti gli amanti dell’arte. Con la sua pavimentazione in marmo, regala al suo interno vere e proprie chicche d’arte come statue, dipinti e molto altro.
  • Bar Turrisi, l’eccentrico ed imperdibile luogo dove è possibile degustare i tipici sapori mediterranei in compagnia di sculture che rappresentano la fecondità e virilità dell’uomo.

Savoca

Forza d'Agrò

E’ il pittoresco borgo medievale sospeso tra il mare e la montagna, situato nei pressi del Castello e conserva molti luoghi d’interesse storico-artistico.

ORIGINI

Le notizie storiche risalgono al X sec. E veniva chiamato Vicum Agrillae. Il villaggio Agrilla e fu donato nel 116 da re Ruggero II all’abate del monastero dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò che esercitava il suo potere sorteggiando 2 giurati annualmente da un elenco di persone a lui gradite. Tutti gli abitanti erano tenuti a coltivare i campi dell’abate e, a Natale e a Pasqua, dovevano donare ai monaci del
convento 2 galline e una capra. In tempi più recenti lo splendido borgo venne scelto dal regista Francis
Ford Coppola per alcune riprese della celebre opera cinematografica “Il Padrino”.

COSA VEDERE

  • Antico Castello Normanno (Fortezza d’Agrò),
  • Centro storico e Cattedrale della SS. Annunziata, la chiesa, ristrutturata nel XVIII sec. a seguito del terremoto della Val Di Noto, conserva al suo interno l’abside dell’antico Duomo ed un crocifisso dipinto attribuito alla scuola di Giotto.
  • Chiesa della Santissima Trinità che custodisce capolavori della scuola di Antonello da Messina.
  • Piazza della Triade, alla quale si accede da un bel portale in stile gotico catalano detto Arco Durazzesco.
  • Bar Eden, conosciuto come il bar del Padrino, per rivivere l’atmosfera della Sicilia raccontata da Francis Ford Coppola nel film “il Padrino” dove sono esposte immagini di scene girate a Forza d’Agrò.
  • Interessante anche il Convento Agostiniano, si può inoltre godere di una vista che abbraccia l’intero abitato e che giunge fino alla baia di Taormina.
  • CioccolArt Sicily Museum

Castiglione di Sicilia

Il comune di Castiglione di Sicilia è uno dei più vasti della provincia catanese: si estende per più di 100 km, tra l’Etna e il fiume Alcantara. La sua antica gloria del passato ancora è viva e le testimonianze si
trovano in ogni angolo del borgo. Denominato “il quastallum” (il castello), Castiglione di Sicilia sorge su una collina ubicata in mezzo alla Valle dell’Alcantara e al Parco dell’Etna regalando, a chiunque
decida di recarvisi, paesaggi e viste mozzafiato tra rigogliosi frutteti, agrumeti e colate laviche.
E’ conosciuta come la “Città del vino”, sia perché tappa obbligatoria del bellissimo itinerario della Strada del vino dell’Etna, sia perché è uno dei paesi siciliani che più si batte per promuovere questa eccellenza locale.

COSA VEDERE

  • La Basilica della Madonna di Catena, è uno dei maggiori edifici del borgo, e presenta un’affascinante facciata barocca, annunciata da una grande scalinata. All’interno è custodita la Madonna della Catena, statua realizzata in marmo bianco di Carrara, forse costruita da uno degli allievi di Michelangelo, per la particolare grazia delle linee.
  • Castello di Ruggero di Lauria del XII secolo, svetta da una rupe e in passato era il punto di riferimento del paese.
  • Il Cannizzu, un altro simbolo un torrione cilindrico che si trova poco fuori dal perimetro dell’abitato.
    Dopo aver visitato in ogni suo angolo lo splendido borgo, si consiglia di seguire uno degli itinerari più affascinanti in assoluto, tra le grotte dell’Etna.
    • La Grotta dei Lamponi
    • La Grotta delle Femmine
    • Grotta delle Palombe, che dall’alto guardano le profonde gole dell’Alcantara.

Montalbano Elicona

E’ il borgo più bello d’Italia 2015 e fu una delle dimore preferite dal grande imperatore Federico II di Svevia, che qui soggiornò per la cura delle acque.

COSA VEDERE:

  • Il Castello di Federico II è l’icona della cittadina. Venne fatto edificare nel 1300 con lo scopo di
    essere un punto di difesa del territorio. Nei secoli successivi è stato dimora di sovrani normanni, aragonesi e spagnoli.
  • I megaliti dell’Argimusco, le leggende sorte intorno a questi megaliti sono molte e rimane il mistero sulle loro origini. Secondo alcuni, migliaia di anni fa questo posto spettacolare fu scelto dall’uomo come punto nel quale svolgere riti sacri e contemplare la vastità del cielo: da qui la scoperta dell’alternarsi delle stagioni, delle costellazioni e l’origine di un primo basilare calendario. Un vero e proprio centro astronomico!
  • I “Tholos”, costruzioni rurali circolari e caratterizzati dalla presenza di muri a secco, cupola e nicchie. Questi edifici, un tempo adibiti al ristoro dei pastori, prendono il nome di “tholos” (dal greco “cupola”) in quanto costituite da un ambiente unico concluso a cupola. Di origine sicuramente antichissime, si pensa possano essere state anche delle costruzioni di tipo funebre.
  • La riserva del bosco di Malabotta, un’area protetta che comprende uno dei boschi più antichi e conserva una vegetazione di tipo subtropicale e dalla presenza lungo i sentieri di meravigliose e antichissime querce chiamate “I Patriarchi del Bosco”. La sua fauna e la sua flora sono un vero e proprio campionario della biodiversità siciliana che qui, variegata, regna.
  • Borgo Medievale, tutte le abitazioni e i sentieri si adattano perfettamente alla conformazione del territorio e sono costruiti su un percorso in salita che porta dritto all’altura dove è sito il castello.
  • Assistere all’insabbiata, è un evento religioso che si tiene ogni del Basilica di Santa Maria Assunta e San Nicolò Vescovo
  • Museo delle Armi bianche e Museo degli strumenti musicali antichi, situati all’interno del Castello di Montalbano sono allestite due sale.
  • Non meno importante il Museo Storico-fotografico Eugenio Belfiore, dove gli usi e la quotidianità di Montalbano vengono racchiusi in quegli scatti.

Novara di Sicilia

Denominato “Il paese di Pietra”, per via dell’attività storica dei maestri Scalpellini, specializzati nell’arte della lavorazione della pietra.

COSA VEDERE

  • Rocca Saracena
  • Piazza Duomo
  • Chiesa di San Nicolò
  • L’Abbazia di Santa Maria La Noara
  • Palazzo Municipale
  • Palazzo Stancanelli nel quale si colloca il museo etno‐antropologico

Messina

La città siciliana dello stretto, un tempo denominata “Zancle”

COSA VEDERE

  • Duomo di Messina, è stato costruito in epoca normanna. Di recente è stato restaurato ed ora si presenta in tutto il suo splendore. All’interno vi sono affreschi preziosi ma quello che
    incuriosisce di più i visitatori sono i complessi ingranaggi dell’antico orologio del campanile.
  • Orologio astronomico, il più grande e il più complesso orologio meccanico astronomico del mondo. A mezzogiorno, tutti i giorni della settimana, le varie figure di bronzo si muovono al suono dell’Ave Maria di Schubert.
    • Al primo piano le statue rappresentano le fasi principali della vita: infanzia, giovinezza, maturità e vecchiaia, mentre la morte si cela tra di esse. Più sotto i giorni della settimana, rappresentati da 7 divinità greche alla guida di un carro trainato dagli animali.
    • Al secondo piano invece sono riprodotte le fasi più importanti delle vicende di Cristo: la Nascita, la Pasqua e la Pentecoste.
    • Al terzo piano c’è il gallo ruspante, simbolo della rinascita di Messina. Ai suoi lati ci sono le statue di Dina e Clarenza, le eroine messinesi che aiutarono gli uomini a difendere la città durante i Vespri Siciliani del 1282 contro gli Angioini.
    • Al quarto piano vi è il leone che ruggisce rappresenta l’orgoglio del popolo siciliano vittorioso su Carlo D’Angiò, simbolo di forza e orgoglio. Il gallo, dopo il ruggito del leone, è simbolo emblematico del risveglio, si muove battendo le ali.
  • Fontana di Orione, realizzata da G. Montorsoli allievo di Michelangelo, Fu costruita per celebrare la costruzione del primo acquedotto cittadino nel ‘500
  • Museo regionale di Messina, espone opere messinesi e di artisti importanti come Caravaggio.
  • La Madonna della Lettera svetta sul porto di Messina ed è un po’ il simbolo della città.
  • Chiesa della Santissima Annunziata dei Catalani, è inserita dentro le mura della fortezza di Castellammare. In età aragonese fu Cappella Reale, ceduta poi a ricchi mercanti, diventando poi sede della Confraternita dei mercanti catalani. La chiesa a
    causa di avvallamenti causati da terremoti e incendi, si trova oggi ad oltre 3 metri sotto il livello stradale.
  • Chiesa Santa Maria degli Alemanni, unico esempio di architettura gotica siciliana
  • Palazzo Zanca, sede municipale di Messina, in stile neoclassico
  • Galleria Vittorio Emanuele III e Teatro Vittorio Emanuele II
  • La piazzetta panoramica di Cristo Re
  • Santuario della Madonna di Montalto

Taormina

Con il suo mix di antico e moderno, la contaminazione di stili e architetture e un’aria raffinata e quasi immobile è una delle porte di accesso alla Sicilia.

COSA VEDERE

  • Teatro Greco (III secolo a. C.). il Teatro nel II secolo d. C fu modificato e ampliato dai romani che trasformarono la scena e l’orchestra in un’arena dove avevano luogo i combattimenti tra i gladiatori e gli spettacoli di caccia (venationes).
  • Isola Bella, detta anche la “perla del Mediterraneo”, un isolotto grande circa 1 kmq, ricco di rigogliosa vegetazione unito alla terraferma da una sottile striscia di sabbia. Donata da Ferdinando I di Borbone al Comune di Taormina nel 1806, l’isola dopo esser stata per lungo tempo oggetto di acquisto da parte di
    privati, nel 1984 è stata dichiarata bene di rilevante interesse storico-artistico e, finalmente, nel 1990 la Regione Sicilia è riuscita a tornarne in possesso acquistandola.
  • Piazza IX Aprile a Taormina, Suggestiva terrazza panoramica sul mare. Sulla piazza si affacciano la chiesa barocca di San Giuseppe (XVII secolo), l’ex chiesa gotica di Sant’Agostino e la torre dell’Orologio, o Porta di Mezzo, il cui arco dà accesso alla città vecchia.
  • Villa Comunale, Ricca di bellezze floreali ed arboree, è un’ oasi di tranquillità nel centro cittadino. Realizzato come un tipico giardino all’inglese, il parco fu riempito di una grande varietà di fiori e piante provenienti da tutto il mondo, per volontà.
  • Corso Umberto I, Delimitato a nord da Porta Messina e a sud da Porta Catania, l’antico asse viario d’epoca greco-romana attraversa il centro storico della bella cittadina siciliana. il Corso è ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche di epoche diverse. Numerose sono le pittoresche stradine che si aprono qua e là ai suoi lati, famoso soprattutto il “Vicolo stretto”, con soli 40 centimetri di larghezza.

Milazzo

Non è soltanto una nota meta balneare ma è una perla storica, tappa per chi ama rivivere le atmosfere storiche che variano dal periodo greco a quello medievale.

  • Castello di Milazzo, rappresenta la cittadella fortificata più grande di Sicilia e uno dei complessi fortificati più significativi d’Europa.
  • Piscina di Venere, un laghetto naturale molto suggestivo
  • Riviera di Ponente e Baia del Tono, La spiaggia è molto lunga, fatta di ciottoli bianchi, e tranne la presenza di alcuni lidi è libera ed accessibile a tutti. La Riviera di Ponente si conclude con la splendida Baia del Tono, un tempo sede di una delle tonnare di Milazzo, oggi una delle più belle spiagge di Sicilia.
  • Il Borgo,con numerosi edifici religiosi, come il Santuario di San Francesco di Paola, edificato nel Quattrocento e ristrutturato nel Settecento, la Cappella di Gesù e Maria, il Palazzo dei Vicerè (XVIII)

Tindari

Mito, mare, archeologia e antiche leggende. Luogo che aveva inspirato Andrea Camilleri per un episodio del Commissario Montalbano.

  • Santuario di Tindari, si erge all’estremità orientale a strapiombo sul mare, dove un tempo sorgeva l’acropoli.
    Oggi, il simbolo del santuario è la statua della Madonna Nera, tutta in legno di cedro,
  • Riserva dei laghetti di Marinello, situato sotto il promontorio del Santuario, lingua di sabbia che racchiude diversi specchi d’acqua. L’assetto della sabbia muta asseconda dell’azione delle
    mareggiate e altera in continuazione l’aspetto della spiaggia, sulla quale circolano da secoli, antiche leggende.
  • Museo e Teatro Greco, L’area archeologica racchiude i resti dell’antica città costruita in pietra arenaria: mosaici, sculture, oltre a oggetti e ceramiche

Le Isole Eolie

Le 7 perle che formano il magnifico arcipelago delle Eolie, a nord della costa siciliana. Bellezza selvaggia, natura incontaminata e atmosfere autentiche.

LIPARI

La cittadina di Lipari è la più grande ed animata isola dell’arcipelago

  • Cattedrale di San Bartolomeo, dominata dal Castello nella quale è collocata, con la sua possente cinta muraria.
  • Museo Archeologico Eoliano, una collezione di reperti tra le più complete d’Europa.
  • Spiaggia di Acquacalda e della Papesca, coperte da polvere di pomice derivate dalla maestosa montagna, conferendo all’acqua uno splendido color turchese.

SALINA
Bella e genuina, denominata “Isola Verde”. Questa è terra di capperi, anzi cucunci, e vigneti, dove da secoli si produce la migliore qualità di Malvasia.

  • Baia di Pollara, nota per le scene del film “Il Postino” di Massimo Troisi. Un piccolo paesino che erge nella fossa vulcanica di mezzo cratere Dell’altra metà è possibile ammirane solo un piccolo neck che affiora dal mare, il cosiddetto “Faraglione”.
  • La Riserva Naturale, suggestivi itinerari naturalistici adatti a chi voglia godere di un incantevole panorama su tutte le vicine Isole.
  • Lingua, con il lago di acqua salmastra dal quale in tempi passati si ricavava il sale e dal quale prende il nome l’isola
    Malfa è adagiata su un terrazzo collinare a 90 metri sul livello del mare. Per la sua esposizione a settentrione è il luogo più fresco e verdeggiante dell’isola.
  • Museo del Sale e del Mare, Istituito all’interno del Faro
  • Museo del Vino
  • Spiaggia di Punta Scario, il piccolo porticciolo dei pescatori di “Scalo Galera” e la bellissima baia di Pollara nota per le scene del film “Il Postino” di Massimo Troisi.

PANAREA
La più piccola e antica isola dell’arcipelago e anche la più mondana.
Cala Junco una baia incastonata tra le rocce, una sorta di piscina naturale con acqua cristallina è una delle spiagge più gettonate delle Eolie.

  • Cala degli Zimmari, unica spiaggia sabbiosa dell’isola e chiamata “spiaggia rossa” per il suggestivo colore del
    suolo
  • Villaggio preistorico, risalente all’Età del Bronzo (XIV secolo a.C.)

STROMBOLI:
Stromboli è l’unico vulcano in Europa ed uno dei pochi al mondo in attività eruttiva permanente. Di notte è possibile vedere le meravigliose esplosioni e i lanci di lapilli, E’ per questo che l’isola è stata definita, sin
dall’antichità “Faro del Tirreno”. Durante gli spostamenti notturni non dimenticate di portare con voi una torcia, l’isola per volontà dei locali non è illuminata e questo permette di vedere un tappeto di stelle come se foste in mezzo al mare.

  • Scalata sullo Stromboli, la scalata sul vulcano chiamato dagli isolani “Iddu”, è un’esperienza di adrenalina in uno spettacolo naturale unico. Un luogo in cui la natura esprime il massimo della sua forza e regala il meglio di sé. Quest’isola in cui non vi è illuminazione nelle strade, vi darà inoltre l’occasione di notte, di ammirare un cielo stellato difficile da dimenticare.
  • Punta Scari, costituisce l’approdo ed è caratterizzato da Alte scogliere spezzate da piccole spiagge di sabbia
    nerissima. Si affaccia sullo Strombolicchio, il vulcano più vecchio dell’Eolie
  • Ginostra, Il piccolo villaggio situato nella parte sud-ovest dell’isola, fino a pochi anni fa deteneva il record
    del porto più piccolo al mondo.
  • Grotta di Eolo, raggiungibile via mare e luogo prediletto per lo snorkeling

VULCANO
La più meridionale e quindi più vicina alla Sicilia. A distinguerla dalle altre, è soprattutto il grande cratere inattivo già dall’800.

  • Pozza Termale di Vulcano, laghetto vulcanico è alimentato naturalmente attraverso le bolle dei soffioni vulcanici. Nelle sue acque si stemperano i vapori benefici dello zolfo e delle sue proprietà benefiche. Il suo fine fango argilloso è un toccasana per il corpo e per la pelle.
  • Baia delle Acque Calde, è proprio davanti ai laghetti dei fanghi e prende il suo nome dal calore sprigionato dai getti di acqua calda che fuoriescono dal mare. Il risultato è un incredibile idromassaggio 100% naturale.
  • Valle dei Mostri, nell’area dell’istmo di Vulcanello, troviamo la splendida valle e le sue bizzarre formazioni rocciose. Il tempo e gli agenti atmosferici hanno plasmato queste rocce conferendogli la sagoma di animali e creature mitologiche.
  • Spiaggia delle Sabbie Nere, si caratterizza per il colore della sabbia di natura vulcanica. Questa baia protetta Collega il porto levante all’ex isola di Vulcanello, con una discesa in acqua graduale e non troppo profonda.
  • Gran Cratere della fossa, con il suo diametro di circa 500 metri, domina l’intera isola. È raggiungibile partendo dal porto levante e attraverso un percorso di quasi un’ora. Si tratta di un’escursione inizialmente faticosa a causa della sofficità delle sabbia vulcaniche, ma è una tappa obbligatoria di ogni visita a Vulcano.

ALICUDI
La più selvaggia ed incontaminata delle isole, quella in cui il tempo sembra essersi fermato.

  • Contrada Tonna, piccolo agglomerato di case rurali dove si può ammirare l’autentica architettura eoliana: i gradoni costruiti con muri a secco, per rendere i territorio coltivabile, e le antiche edicole della Via Crucis che testimoniano la devozione degli isolani.
  • San Bartolo, contrada che si sviluppa intorno alla chiesa dedicata al Santo patrono delle Eolie.
  • Filo dell’Arpa, il monte che digrada verso l’acqua con coste ripide che si immergono nelle profondità marine.
  • Timpone delle Femmine, antico fortino dove si nascondevano donne e bambini durante le incursioni dei pirati.

FILICUDI
Uno degli ultimi approdi dove l’equilibrio tra uomo e natura è rimasto cristallizzato.

  • Monte Guardia, una delle zone più esclusive di Filicudi, unico punto dal quale si possono osservare i suggestivi paesaggi delle sei sorelle e della costa siciliana.
  • Rocca di Ciauli, una piccola contrada in cui le tipiche casette isolane si adagiano lungo un ripido pendio, circondate da piante di Bougainville, Gelsomino e Ibiscus.
  • Villaggio preistorico di Capo Graziano, sulla cima del promontorio omonimo. Dagli scavi sono state disvelate 27 capanne indicanti una popolazione numerosa ed è deducibile, che le particolari costruzioni fossero realizzate per difendersi dai frequenti attacchi e dalle violente incursioni a cui era soggetta
    l’isola.

Capo d'Orlando

  • Marina di Capo d’Orlando, porto turistico
  • Borgo San Gregorio, antico borgo di pescatori con vista sulle Isole Eolie non può che incantare con la sua caratteristica piazzetta, le sue acque cristalline ed il suo “sapore di
    sale”.
  • Sentiero Goletta, un percorso naturalistico, nel quale si può godere di una vista mozzafiato.
  • Villa Piccolo, l’antica villa di proprietà della famiglia Piccolo di Calanovella. Ad oggi un centro culturale corredato da un museo e da una biblioteca. Immersa in un giardino storico vi si può passeggiare tra le numerose varietà di fiori e di piante esotiche.
  • Terme Romane di Bagnoli, fanno parte di una villa romana del III-IV secolo d.C. Sono state “scoperte” nel 1987, nell’ambito di alcuni scavi fatti nella zona.
  • Antiquarium Comunale “Agatirnide”. E’ l’antiquarium comunale, uno spazio espositivo nel quale sono racchiusi reperti databili a partire dal XII secolo a.C.
  • Parco Suburbano di Scafa, stupenda la vista dal parco, che si affaccia sul Mar Tirreno.
    Al suo interno è possibile ammirare i resti di un anfiteatro ed altre piccole strutture.
  • Santuario Maria Santissima e Belvedere.

Cefalù

Splendido borgo dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 2015. 

Dai forti caratteri arabo-normanni nelle architetture e nelle tradizioni, è nota per la cattedrale normanna, il Parco delle Madonie che la circonda e il meraviglioso mare.

  • Duomo di Cefalù costruito e abbellito con mosaici bizantini da Ruggero II, segue il modello delle grandi basiliche benedettine, con uno stile romanico legato al nord Europa e arricchito da influenze arabe.
  • La Rocca, caratterizzata dai ruderi di una serie di mulini. Da qui parte il sentiero che conduce fino in cima alla rocca. Durante la salita, a mezza costa, vi sono i resti del Tempio di Diana.
  • Porta Pescara, unica superstite delle quattro porte che si aprivano lungo le mura della città, è chiamata Porta Pescara dal nome del vicerè che la fece sistemare nel 1570.
  • Museo Mandralisca, comprende la pinacoteca ed un esposizione archeologica; tra le opere vi è il Ritratto d’Ignoto Marinaio di Antonello da Messina, oltre ad altre opere di attribuzione fiamminga e altre ancora caravaggesche.
  • Osterio Magno, un antico palazzo di Cefalù che sorge in pieno centro storico.
    Edificato da Ruggero nel XII secolo, fu ampliato e fortificato dalla potente famiglia Ventimiglia che lo tramandò di generazione in generazione fino al 1602.
  • Lavatoio medioevale
  • Ruderi della Torre di avvistamento, che ha salutato l’arrivo delle nuove culture ma anche degli invasori e da cui possiamo ammirare lo spettacolo del mare Tirreno che bagna Cefalù.
  • Cinta Muraria Megalitica, domina il maestoso promontorio

Dove Visitare

Villafranca

Milazzo

Messina

Taormina

Isole Eolie

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Sport & Fitness

– Horse-riding
– Biking
– Hiking
– Golfing
– Bowling
– Outdoor roller-blading
– Tennis
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Eventi Culturali

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Spa & Massaggi

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Tour Locali

Il Tour a Taormina con il semi sommergibile; Crociere Lipari e Vulcano; Crociere Panarea e Stromboli by night

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Attività Infantile

In convenzione con i parchi divertimento Wonderland Park Family Club e Neverland park

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Eventi

Sabato Cinema e Teatro Napoletano

Domenica con Totò

 

 

 

Mini Crociere

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