It Ru En

sicily luxory hotel

                        Twitter Facebook Google+ LinkedIn Pinterest Foursquare

Pesce Stocco Messina
homepage » Pesce Stocco Messina
15.12.2014 by Cristiano Dall'Armi

Il pesce stocco ….. Ecco arrivare dalle lontane terre del nord, grossi bastimenti a vela adibiti al trasporto di un particolare pesce, il pesce stocco, che ben si conservava sotto sale, oppure essiccato ai venti freddi delle isole Lofoten. Il Gadus Morrhua, ossia il nostro pesce stocco, raggiunge in breve tempo una grande notorietà in tutta la penisola, dal Veneto alla Liguria, dalla Campania sino alla Sicilia. Fatto molto strano, appare subito all’occhio anche del meno esperto, pensare che nella nostra città, situata lungo le coste del mar Ionio e Tirreno, dove la fauna ittica è stata sempre molto abbondante, questo pesce diventi quasi a pieno merito, l’emblema della cucina locale. Messina diviene il sito per eccellenza. Qui l’estro creativo per la preparazione delle pietanze, la lavorazione preventiva dell’ ammollo, il modo di saper determinare i vari tagli, del pesce stocco, diverranno i presupposti fondamentali di un’antica tradizione culinaria. Orbene ,conoscendo qualche scampolo di storia locale, possiamo determinare come ogni dominazione straniera, i continui traffici commerciali che avvenivano nel nostro porto, abbiano contribuito non poco, a rendere più variegata la nostra cucina. Ed è proprio, in questo contesto di creatività che nasce la sublime “ghiotta” arrivata sino a noi con gli stessi profumi Mediterranei di tanti secoli fa, quali appunto: i capperi, le olive bianche in salamoia, la cipolla, il sedano e il fresco pomodoro delle nostre contrade. Ma tutto ciò non basta! L’estro creativo fa nascere dalle menti e dai fornelli dei nostri antenati, dei piatti unici, tanto che il Nostro pesce stocco assumerà dei sapori impareggiabili, distinguendosi per bontà delle sue carni, persino dal gustosissimo Pesce Spada. Premessa fatta, immaginate per qualche istante di trovarvi come catapultati in quella Messina Ottocentesca, rasa al suolo dal terribile terremoto del 28 dicembre 1908. La vita commerciale di questa meravigliosa città, ricadeva proprio nel suo porto, dove attraccavano centinaia di navi di ogni nazionalità e la cornice fantastica dell’enorme Palazzata, immetteva, con le sue numerose porte, i viandanti sulla Via I° Settembre e via Garibaldi. Ed intorno proprio alla zona del paraporto, insistevano appunto, tantissime “putii di manciari”, dove era possibile poter gustare, sin dalle prime ore dell’alba dei piatti di squisito pesce stocco. Clienti abituali erano proprio i poveri “scaricaturi i pottu”, che comprendevano bene come un ‘ottima porzione di pesce stocco avrebbe ridato loro, forza e vigoria. si respirava il profumo di sammurigghi, del vino che gocciolava dalle botti, l’odore continuo di soffritto di pesce stocco. Il chiasso di carritteri, di pottuali ,dei monelli che schiamazzavano, ci trasportano in tempi a noi ormai tanto lontani. Molte erano anche le botteghe all’ingrosso ,dove si vendeva il pesce stocco al minuto, Solo come curiosità locale,la tariffa dell’amministrazione dei dazi al consumo comprendente la seguente merce : baccalari, merluzzo, stoccafisso e tonno salato. Altre notizie che ci fanno capire meglio l’importanza commerciale di questo prodotto ittico, sta nel fatto, che negli elenchi dei periti commerciali della camera di commercio ed arti, si annotano, sul finire del secolo scorso, oltre alle moltissime professioni, quali ad esempio il perito marittimo, di genere di moda, di pesi e misure, di prodotti chimici ,anche i periti di stocco pesce e baccalà. Ma ahimè, con il tremendo sisma del 1908, perirono sotto le macerie oltre settantamila morti,tanto che in pochi secondi la bella e tanto cara Messina fu rasa al suolo con i suoi ricchi palazzi, chiese e monumenti. Ma oltre all’immensa catastrofe umana, ciò che si perdette per sempre ,fu la vera identità Messinese, un tesoro di tradizioni ,di cultura, mai più recuperabili. Non ci rimase che piangere, su questa nostra grande sciagura. Dopo diversi anni ,ecco apparire nuovamente sul rinnovato porto di Messina, un piroscafo carico di pesce stocco .La tradizione culinaria, tramandataci dai nostri avi, continuava a perpetuarsi anche nei miseri fornelli, all’interno delle baracche, dove alloggiavano i poveri superstiti e la nuova generazione di Messinesi, nati dopo il terremoto. La città cominciava a cambiare volto, sorgevano i primi palazzi, e si dava inizio alle antiche attività commerciali. Anche la stessa tradizione orale aveva coniato proverbi e motti che a tutt’oggi compaiono nella nostra meravigliosa parlata dialettale: sciroccu, malanova e piscistoccu, a Missina non mancunu mai! Oppure nel senso metaforico si esclama sovente: ma facisti ‘na bella ghiotta! ‘U piscistoccu inchi ‘u vintriculu! Ddà pinna i piscistoccu è bella ‘nsagata! Altra caratteristica non trascurabile, sono stati in ogni tempo gli ammollatori, esperti conoscitori del trattamento dell’ ammollo e la successiva lavorazione di questo pesce.
Chiudo, con un accorato appello di giustizia, tanti libri di cucina, sia Nazionali, sia Regionali, mai hanno dato il giusto risalto alle nostre ricette locali a base di pesce stocco ed è per questo che il Ristorante l’Agave ricercando e conservando le antiche ricette di cucina propone il pesce stocco nella sua tradizione assoluta affiancandone anche proposte rivisitate.


Rispondi

Prenota ora!
Blog